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Cordone speronato per il vigneto

La forma di allevamento più diffusa in Italia dopo il Guyot

Il cordone speronato è una forma di allevamento a spalliera in cui il ceppo porta un braccio permanente orizzontale, il cordone, disteso lungo il filo portante. Su questo braccio si sviluppano speroni corti di due o tre gemme, rinnovati ogni anno con la potatura invernale.

La differenza sostanziale rispetto alla potatura lunga sta nella permanenza: il cordone resta sul filo per tutta la vita dell’impianto, mentre nel sistema Guyot il capo a frutto viene sostituito ogni anno. Ne conseguono una potatura più rapida e ripetitiva, una migliore compatibilità con la meccanizzazione e sollecitazioni diverse sulla struttura del filare.

Il cordone può essere unilaterale, con un solo braccio, oppure bilaterale, con due bracci opposti che partono dallo stesso fusto. Sotto il metro di distanza sulla fila si preferisce l’unilaterale; oltre, il bilaterale permette di coprire lo spazio disponibile senza infittire gli speroni. La formazione completa richiede tre-quattro anni.

Componenti essenziali per il tuo impianto a cordone speronato

Il cordone è permanente: il filo portante sostiene un carico continuo per tutta la vita dell’impianto e non può essere abbassato né spostato. Servono pali per vigneto in acciaio zincato o corten dimensionati per durare quanto il cordone, posizionati a 5-6 metri sulla fila e alti 2-2,3 metri fuori terra. I pali di testata vanno interrati più a fondo degli intermedi e ancorati, perché sostengono la tensione cumulata di tutti i fili del filare. Completano l’impianto il filo portante, i fili di contenimento a coppie e i tenditori, indispensabili per mantenere costante la tensione nel tempo: un calo di tensione fa flettere il cordone, che con gli anni non si raddrizza più.

Schema di impianto a cordone speronato: distanza tra i pali 4-5 m, distanza sulla fila 1-1,2 m, palo di testata inclinato 45-60 gradi e ancora

Altezza fili vigneto cordone speronato

Nel cordone speronato l’altezza dei fili segue la posizione del braccio permanente. Il filo portante, che sostiene il cordone, viene posizionato generalmente tra 0,8 e 1 metro da terra, mentre le coppie di fili di contenimento vengono poste a intervalli di circa 40 centimetri ciascuna. A differenza del Guyot, il filo portante non può essere spostato dopo la formazione del cordone: la sua altezza va decisa in fase di progettazione e mantenuta per tutta la vita dell’impianto.

Caratteristiche

Il fusto si sviluppa verticalmente fino al filo portante, generalmente a 0,8-1 metro dal suolo, e prosegue orizzontalmente formando il cordone permanente. Su di esso si distribuiscono speroni di due-tre gemme, distanziati 12-15 cm, per un totale di dodici-venti gemme per ceppo. Il numero preciso dipende dalla varietà, dalla fertilità delle gemme basali e dai disciplinari di produzione.

Altezza dei filari

Il filo portante, che sostiene il cordone, si colloca generalmente tra 0,8 e 1 metro dal suolo. Sopra di esso si dispongono due o tre coppie di fili di contenimento, distanziate circa 30-40 cm, che accompagnano la vegetazione verso l’alto. Le distanze sulla fila variano tra 0,8 e 1,2 metri, quelle tra i filari tra 2,2 e 2,8 metri, in funzione della meccanizzazione prevista.

La potatura

La potatura invernale consiste nel raccorciare ogni tralcio dell’anno a due o tre gemme, eliminando quelli in eccesso e quelli rivolti verso il basso. È la stessa operazione ripetuta su ogni sperone, e proprio questa regolarità rende il sistema compatibile con la prepotatura meccanica. Approfondisci la potatura a cordone speronato.

I vantaggi del cordone speronato

Potatura rapida

L’operazione è identica su ogni sperone: si taglia a due-tre gemme e si prosegue. Richiede meno manodopera specializzata rispetto alla potatura lunga e riduce sensibilmente i tempi in vigna.

Adatto alla meccanizzazione

La regolarità degli speroni lungo il cordone consente la prepotatura meccanica, con una rifinitura manuale ridotta. Il sistema è inoltre pienamente compatibile con la vendemmia meccanica.

Produzione uniforme

I germogli si distribuiscono in modo regolare lungo il filare e la fascia produttiva resta costante negli anni, semplificando la gestione della chioma e i trattamenti.

Struttura stabile

Non serve stendere e legare un capo a frutto ogni inverno: il braccio resta in posizione. Meno operazioni annuali, ma una struttura che deve restare stabile per tutta la vita dell’impianto.

Altri sistemi di impianti vigneto

Sistema Guyot

L’impianto vigneto a spalliera più comune è senza dubbio il sistema Guyot, utilizzato da circa il 35% dei vigneti italiani. Questo sistema prevede pali per vigneto corten o pali zincati per vigneto alti da 2 a 2,3 metri fuori terra, posizionati a circa 5 metri di distanza l’uno dall’altro. L’altezza fili vigneto Guyot solitamente si aggira intorno a 1-1,2 metri per il primo filo, con ulteriori fili a circa 40 cm l’uno dall’altro.

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Sistema Sylvoz

Il sistema Sylvoz, adatto a terreni freschi e fertili, è caratterizzato da un cordone orizzontale permanente posizionato sul secondo filo, con capi a frutto di 8-12 gemme fissati ad archetto sul filo inferiore. I pali zincati per vigneto, alti tra 2 e 2,5 metri, sostengono 5-6 fili. Le distanze tra i pali vigneto vanno dai 6 metri sulla fila ai 3-4 metri tra i filari.

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forme di allevamento a vite e impianti vigneto

Tutto quello che serve per l’impianto a cordone speronato

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