Quando si esegue la potatura
La potatura invernale si esegue a riposo vegetativo, dalla caduta delle foglie fino a poco prima del germogliamento. In Italia la finestra utile va indicativamente da dicembre a marzo, con differenze sensibili fra zone.
Il momento non è indifferente. Una potatura anticipata distribuisce meglio il lavoro e favorisce la cicatrizzazione delle ferite prima delle piogge primaverili. Una potatura tardiva ritarda il germogliamento di alcuni giorni e riduce l’esposizione alle gelate tardive: è una scelta comune nelle zone e nelle varietà a germogliamento precoce.
Le ferite vanno eseguite con tempo asciutto: l’umidità favorisce l’ingresso dei patogeni del legno.
La potatura di produzione
Una volta formato il cordone, la potatura invernale si riduce a un’operazione ripetitiva e rapida.
- Si individua ogni tralcio dell’anno sviluppato dagli speroni della stagione precedente.
- Si taglia lasciando due o tre gemme, contando dalla base. Il taglio va eseguito sopra il nodo, lasciando un breve tratto di legno.
- Si eliminano i tralci in eccesso, quelli rivolti verso il basso e i succhioni sul fusto.
- Si verifica lo stato del cordone: tratti secchi o con sintomi di malattie del legno vanno segnalati per il rinnovo.
Gli speroni si mantengono distanziati indicativamente 12–15 cm lungo il cordone. Su un cordone di un metro si ottengono così sei-otto speroni, per un totale di dodici-venti gemme per ceppo. Il numero esatto dipende dalla varietà, dalla fertilità delle gemme basali e dai disciplinari di produzione, che in molte denominazioni fissano un limite preciso.
È questa regolarità che rende il cordone speronato compatibile con la prepotatura meccanica: la macchina taglia a un’altezza fissa sopra il cordone e la rifinitura manuale si riduce sensibilmente.