Leggi anche
La controspalliera nei vigneti rappresenta il sistema di allevamento più diffuso, adottato da circa il 35% dei vigneti italiani e ampiamente utilizzato nelle principali regioni vinicole europee. Questo impianto, caratterizzato da filari ordinati con viti sostenute da pali e fili disposti verticalmente, offre numerosi vantaggi in termini di qualità della produzione, facilità di gestione e compatibilità con la meccanizzazione. La progettazione accurata di una controspalliera nel vigneto richiede la definizione precisa di parametri tecnici come l’altezza dei pali, la distanza tra i filari, il numero e il posizionamento dei fili, tutti elementi che influenzano direttamente la produttività e la longevità dell’impianto.
Cos’è la controspalliera e come funziona
La controspalliera nel vigneto è un sistema di allevamento a parete verticale in cui le viti sono disposte lungo filari paralleli, sostenute da una struttura composta da pali e fili. Il termine “controspalliera” indica la configurazione in cui la vegetazione viene guidata verso l’alto e contenuta tra coppie di fili. In questo modo si crea una parete fogliare ordinata che ottimizza l’esposizione solare e facilita tutte le operazioni colturali.
Questo sistema si presta particolarmente ai metodi di potatura Guyot e cordone speronato, le forme di allevamento più diffuse in Italia e in Europa. Nel Guyot, il tralcio fruttifero viene legato al filo di sostegno inferiore, mentre la vegetazione si sviluppa verso l’alto contenuta dai fili mobili. Nel cordone speronato, il cordone permanente è fissato al filo portante e i germogli crescono verticalmente.
La struttura della controspalliera per vigneto prevede tipicamente un filo di sostegno posizionato tra 40 e 100 cm da terra, seguito da 2-3 coppie di fili di contenimento disposti a intervalli di circa 40 cm fino a un’altezza massima di 180-200 cm. Questa configurazione garantisce un’ottima circolazione dell’aria tra i grappoli, riduce l’incidenza delle malattie fungine e consente il passaggio dei mezzi meccanici per trattamenti, potatura e vendemmia.