Leggi anche
I pali per vigneto in cemento sono elementi in calcestruzzo precompresso, generalmente a sezione quadrata o trapezoidale, con fori passanti per il fissaggio dei fili. Non arrugginiscono, non marciscono e non richiedono manutenzione. Pesano però cinque-sei volte un palo in acciaio e, sotto sollecitazione, si rompono di schianto invece di deformarsi.
Questa guida confronta le tre soluzioni oggi in uso — cemento, legno e acciaio — sui parametri che determinano il costo reale di un impianto nell’arco della sua vita: durata, peso, comportamento sotto la meccanizzazione, manutenzione e smaltimento.
Quanto dura un palo in cemento
Il calcestruzzo precompresso non è soggetto a corrosione né ad attacco biologico: in condizioni normali un palo può restare in campo trent’anni e oltre.
Il punto è che la durata teorica del materiale non coincide con la vita utile del palo. Nel calcestruzzo la perdita avviene per rottura, non per degrado: durante la movimentazione, in fase di posa e sotto le sollecitazioni delle lavorazioni meccaniche. È un evento possibile che va messo in conto nel calcolo dei costi, accanto al prezzo d’acquisto.
Il legno segue la logica opposta: si degrada in modo prevedibile. Un palo in legno trattato in autoclave dura mediamente otto-quindici anni, e cede sempre nello stesso punto, alla linea del terreno, dove alternanza di umidità e ossigeno favorisce l’attacco dei funghi.