Leggi anche
La potatura Guyot è una potatura mista: ogni inverno si lascia sulla pianta uno sperone di due gemme, destinato al rinnovo, e uno o due capi a frutto di otto-dieci gemme, piegati e legati al filo portante. Il capo a frutto che ha prodotto viene eliminato, e dallo sperone si ricava quello dell’anno successivo.
È questo ciclo di sostituzione annuale a distinguere il Guyot dalle forme a cordone permanente. Richiede più manodopera specializzata, ma consente di regolare la carica di gemme pianta per pianta ogni anno.
Guyot semplice o doppio: quanti capi a frutto lasciare
La prima decisione riguarda il numero di capi a frutto, e va presa in fase di potatura sulla base della vigoria della pianta.
Il Guyot semplice prevede uno sperone e un solo capo a frutto, di norma di 8-10 gemme, piegato orizzontalmente in una direzione. Privilegia la qualità delle uve e l’equilibrio vegeto-produttivo, ed è indicato per terreni collinari poco fertili e per vitigni a vigoria contenuta.
Il Guyot doppio presenta uno sperone centrale e due capi a frutto piegati in direzioni opposte lungo il filare. Raddoppia la carica di gemme e la potenzialità produttiva, ed è adatto a terreni di media fertilità e a varietà vigorose. La potatura richiede più tempo e più esperienza.
Una pianta che l’anno precedente ha prodotto tralci sottili e poco lignificati va potata più corta, indipendentemente dalla configurazione teorica dell’impianto: la carica di gemme si adegua alla pianta, non il contrario.